La ruota dell’anno e gli otto Sabbat

La Ruota dell’Anno rappresenta il ciclo naturale delle stagioni, scandito dal susseguirsi di otto festività precise che prendono il nome di Sabbat.

I Sabbat sono feste pagane, ricorrenze antiche e radicate nella cultura popolare tanto da essersi sovrapposte, in molti casi, a quelle religiose più conosciute. Di questi otto momenti, quattro sono solari e quattro lunari, creando in questo modo uno schema bilanciato tra gli aspetti femminili e quelli maschili. Gli otto Sabbat della Ruota dell’Anno si suddividono in quattro maggiori e quattro minori, ma tutti sono strettamente collegati al mondo della Natura e dello scorrere del Tempo e delle Stagioni.

I quattro Sabbat maggiori sono associati ai cicli dell’agricoltura e dell’allevamento e nell’antichità la loro data veniva determinata in base alla levata eliaca di alcune stelle facilmente visibili ad occhio nudo. Tradizionalmente duravano tre giorni a partire dal tramonto del giorno precedente (nella cultura celtica, non dimenticatelo, il giorno cominciava al tramonto).

  • Imbolc o Candelora – Festa del ritorno della Luce | Levata eliaca di Capella (Alpha Auriga)
  • Beltane o Calendimaggio – Festa dell’Estate | Levata eliaca di Aldebaran (Alpha Taurus)
  • Lughnasadh – Festa del raccolto | Levata eliaca di Sirio (Alpha Canis major)
  • Samhain o Capodanno | Levata eliaca di Antares (Alpha Scorpii)

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Yule

SOLSTIZIO D’INVERNO | 21 – 22 DICEMBRE

Yule o Solstizio d’Inverno è uno dei Sabbat minori: incarna il momento in cui la notte è più lunga del giorno e segna il passaggio dalle Tenebre alla Luce. Questa celebrazione sembra risalire all’età della pietra, e luoghi come Stonehenge o Newgrange ne sono l’esempio più imponente: le grosse pietre che compongono questi luoghi risultano infatti allineate perfettamente con la posizione dell’astro maggiore all’alba e al tramonto dei giorni del solstizio.

Imbolc

1 – 2 FEBBRAIO

Imbolc (chiamato anche Oimelc o Imbolic) è l’antica festa irlandese del culmine dell’inverno, che cadeva tradizionalmente il 1º febbraio, nel punto mediano tra il solstizio d’inverno e l’equinozio di primavera. Il termine Imbolc in irlandese significa “in grembo”, in riferimento alla gravidanza delle pecore, così come Oimelc sta per “latte ovino”, a indicare che in origine si trattava di una festa legata alle pecore da latte. La festività celebrava la luce, che si rifletteva nell’allungamento della durata del giorno, e nella speranza per l’arrivo della primavera. Era tradizione celebrare la festa accendendo lumini e candele.

Ostara

EQUINOZIO DI PRIMAVERA | 21 – 22 marzo

La festa di Ostara (chiamata anche Eostre, Eastre o ancora Eostar) celebra la rigenerazione della natura e la rinascita della vita, coincidente con l’equinozio di primavera. Durante la festività venivano celebrati rituali ierogamici, anche oggi ripresi da alcune correnti del Neopaganesimo e in particolare da alcuni gruppi wiccani, durante i quali la rinascita della vita veniva esaltata e sacralizzata attraverso l’unione sessuale.

Con la diffusione del Cristianesimo la festa di Ostara venne assimilata dalla Pasqua, la cui data di celebrazione cade presso il primo plenilunio successivo all’equinozio di primavera. La nuova festa cristiana, ancora priva di un nome, in certe lingue assimilò anche la nomenclatura della vecchia festa (Easter, in inglese, ne è un esempio).

Beltane

30 APRILE – 1 MAGGIO

Beltane (dal gaelico irlandese Bealtaine o dal gaelico scozzese Bealtuinn; entrambi dall’antico irlandese Beletene, “fuoco luminoso”) è un’antica festa pagana gaelica che si celebra attorno al 1º maggio. “Bealtaine” è anche il nome del mese di maggio in irlandese ed è anche tradizionalmente il primo giorno di primavera in Irlanda. È il giorno situato a metà fra l’equinozio di primavera ed il solstizio estivo. Fonti gaeliche del X secolo affermano che i druidi accendevano dei falò sulla cima dei colli e che vi conducevano attraverso il bestiame del villaggio per purificarlo ed in segno di buon augurio. Anche le persone attraversavano i fuochi, allo stesso scopo.

Litha

SOLSTIZIO D’ESTATE | 21 – 22 GIUGNO

Litha celebra al solstizio d’estate e quindi la giornata più luminosa dell’intero cerchio.

Lughnasadh

1 – 2 AGOSTO

Lughnasadh (o anche Lunasa o Lughnasa) è uno degli otto sabbat, il primo dei tre che celebrano la stagione del raccolto (assieme a Mabon e Samhain). La festa ricorda il sacrificio del Dio (sotto forma di grano): nel suo ciclo di morte (per dare nutrimento alla popolazione) e rinascita, il grano veniva identificato come uno degli aspetti del dio Sole, che i gaelici chiamavano Lúg. Alcuni neopagani celebrano la festa cucinando una figura del Dio fatta di pane per poi sacrificarla e consumarla ritualmente.

Mabon

EQUINOZIO D’AUTUNNO | 21 – 22 SETTEMBRE

Nel paganesimo, Mabon è una festa di ringraziamento per i frutti della terra e sottolinea la necessità di dividerli con gli altri per assicurarsi la benedizione del Dio e della Dea durante i mesi invernali.

Samhain

31 ottobre – 1 novembre

Samhain è uno dei sabbatmaggiori ed è famoso col nome di Halloween; è il capodanno pagano.
È il momento dell’ultimo raccolto prima dell’arrivo dell’inverno: per tradizione è il giorno dell’anno in cui sono più sottili i confini tra i due mondi, tra passato e futuro. In questa data è possibile percepire più facilmente ciò che di solito è nascosto e tutto ciò che vive nel mondo dello Spirito. Samahain è anche una delle feste dei fuochi.

Adattamento da wikipedia.it | druidry.org