Perché amo così tanto il sesso nelle fiction storiche?

Un paio di episodi fa, la serie tv Outlander ha mostrato finalmente la tanto attesa scena di sesso ai suoi fan, scalpitanti per la lunga attesa. A dire il vero, non dovremmo nemmeno chiamarla scena di sesso – dava più l’impressione del cortometraggio erotico con ogni tanto un paio di flashback giusto per fare il punto sulla trama. Vanity Fair l’ha premiata come la “Scena di Sesso Televisiva più Sexy dell’Anno”. È il tipo di episodio che richiede un lungo bagno, alcuni bicchieri di un corposo Chablis e l’ammissione che si è stati davvero, davvero stimolati dalle scene in tv. Voglio dire, guardate solo le mille facce da orgasmo di quel bene storico Scozzese che è Jamie.

Per tutti quelli che non l’hanno ancora visto, Outlander rappresenta il fedele adattamento televisivo della Starz della serie cult di libri – viaggi-nel-tempo-centrici/romanzi-storico-fantasy – scritti da Diana Gabaldon; la serie si focalizza su Claire – una donna degli anni ’40 – che si ritrova catapultata all’improvviso nella Scozia del XVIII° secolo e che, per diverse ragioni, si ritrova fidanzata con un vigoroso scozzese di nome Jamie, con cui va a letto più e più volte (). Anne Helen Petersen di BuzzFeed ha eletto lo show come la risposta femminile a Game of Thrones – e con una protagonista indipendente e determinata che si fa strada attraverso le Highland, è già un bel dire. Eppure, il sesso è comunque una parte fondamentale. Negli ultimi cinque anni ho ricevuto tre diverse copie di Outlander, ognuna con il capitolo 13 corredato da una sola scritta: “Devi leggerlo per il sesso”. Ci sono fan-forum dove i fan appunto erano da anni che aspettavano affannosamente di vedere le immagini erotiche del capitolo 13 prendere vita. E in effetti, ci sono siti di fan-fiction così oscene che la Gabaldon stessa non dovrebbe mai leggere.

Outlander non è uno quei classici show “strappa-corsetti”; è un lavoro di fiction storica con moltissimo sesso. Ed è una categoria diffusa, il che, in un certo senso, non stupisce – dopo tutto, le persone fanno sesso da secoli. I Tudors? La nonna di un amico me l’ha raccomandato in quanto “il sesso è spettacolare”; Rome? Camelot? I Borgia? Sesso. Sesso sexy dappertutto; Game of Thrones? Fantasy di sicuro, ma è la storia dell’Inghilterra di XV secolo con dei draghi… e molto sesso. E ci sono dentro in una maniera che quasi non ha senso. Pensateci: nessuno si faceva il bagno, nessuno si lavava i denti, i letti erano realizzati col fieno. I contraccettivi non funzionavano bene. Neppure il sapone c’era. Nonostante la mancanza di igiene e di materassi comodi, sono ossessionata col sesso sporco, hot ed eccessivo che si faceva nei tempi passati. Al di là delle cose ovvie (molti vestiti da togliere in modo lento e delicato; forte possibilità di enfasi), cosa c’è in questo tipo di sesso che mi fa tremare tutta?

“Una buona scena di sesso riguarda uno scambio emotivo, non solo uno scambio di fluidi corporei”, spiega la Gabaldon, autrice di Outlander e scrittrice della stupenda scena di sesso. “Credo che gli elementi storici facciano percepire il sesso come un qualcosa di ancora più emozionante. Le persone non andavano probabilmente col primo che incontravano al bar – come facciano le persone a fare sta cosa non me lo spiego – quindi a quel tempo il sesso casuale non era certo all’ordine del giorno. Era una cosa che aveva una sua importanza”. È difficile fare sesso prendendolo con leggerezza quando si ha paura che ogni incontro sessuale possa procurarti un diciottesimo figlio. In più, le questioni emotive erano un fattore fondamentale nella scena di Outlander: Jamie è vergine; Claire si sta innamorando di lui nonostante abbia un marito affettuoso che la aspetta nel futuro. Tutto questo contesto eleva i 57 minuti di avventura erotica tra Claire e Jamie ad un moltiplicarsi di orgasmi…

Un’altra cosa divertente del sesso nelle fiction storiche è la massiccia presenza di personaggi realmente esistiti, conosciuti per i loro leggendari giochi nel… fieno (e letti reali). Pensate ad Anna Bolena. “Quando era sotto processo, Enrico VIII la accusò di praticare ‘arti seduttive’. Questo significa che probabilmente lei era famosa per questo, forse baciava alla francese o mostrava di godersela alla grande. Ciò spiegava la sua sensualità”, spiega l’autrice storica Philippa Gregory. La storia non dice esplicitamente “Bolena era una donna dipendente dal sesso che faceva esperimenti e voleva godere”, ma in uno show come I Tudor o in un libro, si può giocare con quel coinvolgimento in modo che si presti alla realizzazione di qualche scena hot.

E anche quando persone reali sono coinvolte in queste scene, il sesso nelle fiction storiche dà un senso di libertà e di distanza che lo rende più adatto all’esplorazione di fantasie erotiche che potrerbbero essere viste altrimenti come taboo. Scrittori e registi sembrano disponibili a spingersi oltre i limiti: troviamo sesso di gruppo, sesso tra persone di diverse fasce d’età, sesso con un partner che cambia continuamente, sesso che utilizza armi medievali come fossero giochi erotici. La Gregory, autrice tra l’altro di opere erotiche ormai di dominio comune come The Virgin’s Lover e The Other Boleyn Girl, ritiene che realizzare scene di sesso selvagge nelle fiction abbia dato agli autori – in passato – la possibilità di affrontare temi come il consenso, il desiderio e la repressione, in un modo che può essere in un certo senso considerato erotico. “Il rifiuto di una donna può essere sexy se scritto nel modo giusto”, spiega Gregory. “Il rifiuto di una donna non è invece sexy nel mondo reale”.

É qui che il mio piacere nell’osservare queste situazioni sessuali durante i bei tempi andati diventa più complicato da affrontare. In questi show il sesso non è sempre consensuale, e spesso è completamente barbaro. E per ogni scena di sesso in cui una donna consenziente fa sesso soddisfacente con un tizio davvero sexy, ci sono almeno altri tre momenti di coercizione discutibile. Per ogni scena di sesso con Daenerys in Game of Thrones o per ogni Claire vista come la dominatrice sessuale che fa perdere la verginità al forte virile Jamie, c’è l’orrenda relazione incestuosa tra Cersei e Jamie Lannister. Perfino nell’episodio di Outlander di questa settimana, il rendez-vous Jamie-Claire del 27esimo minuto è seguito da due momenti di tentato stupro.

“Da donna moderna interessata al sesso consensuale, non fa per te vedere una donna che viene trattata violentemente? Ottimo, sei sana di mente. Congratulazioni”, dice la Gregory. “Credo che in un certo modo, ciò che dobbiamo fare in quanto spettatori, lettori e scrittori di questo genere sia essere sofisticati e attenti alla differenza tra la fantasia e la realtà”. C’è sempre da dire che le scene di stupro o coercizione, sebbene sgradite, sono di solito storicamente accurate e il lavoro della Gregory e della Gabaldon è scrupolosamente documentato – tra l’altro entrambe le autrici evitano di etichettare la violenza in termini erotici. Ma quando scrive le scene di sesso nei suoi racconti fantastici, la Gregory ci dice che sceglie la via della “scopata senza cerniera” di Erica Jong. “Gli sguardi si incrociano e i vestiti di dissolvono, ed è un sesso privo di problemi. Non hai bisogno di organizzare ogni cosa quando inizi a farlo. I vestiti magicamente si dissolvono, così non devi nemmeno preoccuparti di toglierti le calze. Non è sesso reale; è sesso di fantasia”, spiega.

E in questa fantasia nessun taboo è troppo taboo, e allora rovinate pure il vostro lettore DVD continuando a riavvolgere quella scena e a premere di nuovo play.

 


Traduzione dell'articolo di  apparso su nymag.com/thecut

Articolo Originale