#OutlanderWedding: Tutti i dettagli sugli abiti da cerimonia dei Fraser

[ATTENZIONE, SPOILERS SULLA SECONDA STAGIONE.]

Nell’ultima puntata di Outlander, il matrimonio dei Fraser viene organizzato in meno di 24 ore in seguito alla decisione dello psicopatico Black Jack di un ulteriore e obbligatorio interrogatorio per Claire, ma la progettazione degli abiti che gli sposi indossano durante la cerimonia è un processo che va avanti da mesi, se non da anni.

“Sono una fan di questa serie di libri da vent’anni e sono perfettamente al corrente di quanto sia importante il matrimonio per lo show. Come dice Diana [Gabaldon, autrice della serie di libri], l’intera trama riguarda un matrimonio e non una storia d’amore, per questo il matrimonio rappresenta la base di tutto.” Così ci ha detto Terry Dresbach, costumista ufficiale di Outlander. “É il cuore della storia, un avvenimento che unisce profondamente i due personaggi, così sapevo che il vestito da sposa doveva essere spettacolare. Ron [D. Moore, produttore esecutivo e suo marito] ripeteva in continuazione ‘Questo deve essere il momento. Deve essere romantico e bellissimo. Deve assomigliare a tutto quello che vogliamo rappresenti il matrimonio’. Per questo ho lavorato a questo progetto sin dal primo giorno di riprese”.

Ne è valsa la pena. Terry ci ha confidato, pochi giorni fa, che “É in assoluto il più stupendo e sbalorditivo abito che abbia mai progettato. È lì, su un manichino nell’angolino del mio ufficio. Lo osservo ogni giorno e ancora non riesco a credere che l’abbiamo fatto noi”.

La costumista ci svela con orgoglio i dettagli dell’abito da sposa e del kilt “nuziale” di Jamie con i colori del proprio clan, della sottoveste della notte nuziale di Claire, dell’abito matrimoniale – assai più semplice – degli anni ’40, e della fede.

Claire Randall (Caitriona Balfe)

Il progetto ha preso vita a partire dal libro?

Immaginavo sempre gli abiti mentre leggevo i libri della saga. È stato interessante quando ho iniziato a progettarli davvero,  gli abiti, dal momento che ho realizzato quanta poca attenzione avessi in realtà posto per i dettagli dei vestiti. Quando ho riletto il libro, mi sono detta: “Oh aspetta un momento, non è quello che avevo in mente”. C’è stato poi un momento in cui tutti noi abbiamo dovuto decidere se attenerci al libro oppure realizzare l’abito secondo il nostro gusto. Questo vestito non è stato realizzato parafrasando l’esatta descrizione del libro. Quando abbiamo deciso di non seguire quest’ultima parola per parola, comunque non abbiamo fatto scelte casuali o di poca importanza. Sono sempre state scelte fatte con estrema cautela e ponderazione, perché anche noi, in fin dei conti, siamo fan della serie.

 

Da dove è arrivata l’ispirazione?

Si basa su una moltitudine di ricerche. Abbiamo analizzato milioni di dipinti. All’epoca non indossavano abiti matrimoniali così come noi li immaginiamo oggi. Non indossavano abiti bianchi. Le persone si sposavano abbinando il blu ed altri colori. Volevamo creare un qualcosa che fungesse da ponte di collegamento tra la necessità di aderire al periodo storico – che non prevede la possibilità di un vestito nuziale bianco, che fu invece un’invenzione d’epoca vittoriana – e quello che il pubblico si aspettava dati gli standard attuali. Abbiamo deciso di realizzarlo utilizzando i colori argento e metallico. Sentii di aver trovato un modo per collegare la visione moderna dell’abito con quella tradizionale, ma utilizzando un tessuto, un colore e una forma autentici, tipici del XVIII° secolo.


Sketch per l’abito nuziale – Terry Dresbach

 

Qual è stato il processo creativo?

Non ho mai progettato nulla prima d’ora nel modo in cui ho concepito questo abito. Può risultare un cliché, una frase fatta, ma è successo tutto in modo estremamente naturale.

Partendo dall’osservazione di numerosi quadri del XVIII secolo, il processo è partito dall’analisi di vari abiti nuziali, che adoro, e di primi piani dei relativi dettagli come le increspature, le pettorine e differenti tipologie di ricami. In seguito, ci abbiamo giocato un po’ su, ci siamo sbizzarriti. Abbiamo realizzato cinque diverse tipologie di maniche e studiato dieci tipi diversi di ricami. A quel punto abbiamo creato attorno al manichino: e solo in seguito ho cominciato a disegnare uno schizzo vero e proprio e a unire i singoli pezzi.

Nel complesso, calcolammo che se una persona si fosse messa lì a farlo da sola, avrebbe impiegato circa 3.000 ore per realizzarlo. Roba da non credere. Una volta creato, ridemmo pensando a quanto ci sarebbe voluto per farlo se fossimo vissute a quell’epoca.

 

Avete lavorato senza intoppi o è stato un continuo di modifiche e aggiustamenti?

Mia figlia è venuta in città a trovarmi mentre stavamo realizzando l’abito e ci ha detto: “Voi ragazzi avete un’idea ben precisa un giorno e il giorno dopo la buttate via e ne tirate fuori un’altra”. Ogni qual volta c’era un intoppo, dovevamo risolverlo in fretta. Ad esempio, volevamo che il vestito luccicasse, ma non volevamo utilizzare i lustrini poiché il loro uso non sarebbe stato storicamente accurato. Così abbiamo dovuto sfruttare tutta la nuova tecnologia per prendere rocce di mica, trasformarle in piccoli pezzi di carta, applicarli al tessuto e poi nascondere il tutto dietro un altro strato di tessuto in modo tale da realizzare quel luccichio che cercavamo. Quel luccichio, per averlo anche con la luce delle candele, l’abbiamo ottenuto anche tessendo la trama con fili metallici.


Claire Randall (Caitriona Balfe) and Jamie Fraser (Sam Heughan)

 

Il vestito è fatto con fili di metallo? Non abbiamo mai sentito parlare di una cosa del genere…

Si tratta di una tecnica che non si usa più. Era tipica nei secoli passati.
Trovi le cose che ti servono man mano che vai avanti, condividendo. Capita così, mentre parliamo di cosa vorremmo realizzare, in reparto, tra noi, qualcuno se ne esce con qualche ricordo, idea, suggerimento: “Oh sai, c’è questa possibilità…”. Liz, il capo del nostro reparto per i ricami, ha lavorato al Castello di Sterling e ha già fatto in passato qualcosa del genere.

[La tecnica] è meticolosa – nel vero senso della parola, si prendono strisce di metallo e si intrecciano all’interno del ricamo. Abbiamo realizzato centinaia di foglie e ghiande da inserire nel ricamo della parte inferiore del vestito. Il mio team scherzava spesso sul fatto che avrebbero dovuto versarsi del whisky negli occhi, proprio come le donne del XVIII secolo, per non diventare ciechi.

 


Claire Randall (Caitriona Balfe) and Frank Randall (Tobias Menzies)

 

Immagino, al contrario, che progettare l’abito nuziale di Claire in stile anni ’40, sia stato più facile?

Oh sì. Ho fotografie di mia madre e delle mie zie di quando si sono sposate; Caitriona portò una fotografia di sua nonna in abito da matrimonio. Siamo in epoca post-industriale, per cui l’abito è semplice (di tipo mascolino) e moderno, completo di spalline imbottite e un cappellino di feltro coordinato.

Lo volevamo completamente diverso dall’abito di XVIII secolo, come se non ci fosse nulla di frivolo nella Claire del 1940. In verità, anche nella Claire del 1740 non troviamo nulla di frivolo. Entrambi gli abiti hanno in comune la struttura e uno stile pulito, semplice. Neppure sono morbidi o larghi. Abbiamo focalizzato l’attenzione su un periodo storico che presentava molti ornamenti e abbellimenti elaborati, eppure abbiamo conservato l’indole di Claire. Volevamo che le persone, nonostante non avessero voce in capitolo sulla questione, vedessero Claire comunque felice con quell’abito addosso.

 

In questo episodio, hai dedicato molto tempo alla realizzazione della biancheria intima…

Sin dal primo giorno di riprese ho sostenuto l’importanza della lingerie, fondamentale tanto quanto l’abito da sposa, perché questo è ciò che indosserà Claire quando quelle due persone, che ancora sono estranee l’un l’altra, diventeranno intime.

Al giorno d’oggi le persone si fanno vedere, di solito, subito nude negli show. È come se non vedessero l’ora di togliersi i vestiti. Perdiamo in tal modo la sensualità e la bellezza del togliere i vestiti. Non c’è nulla di più sexy che slacciare lentamente un corsetto. Crea trepidazione e la soddisfazione prorogata rende la scena ancora più sexy e speciale. Volevo che le persone arrivassero a voler attraversare lo schermo e a toccarla.

 


Claire Randall (Caitriona Balfe), Jamie Fraser (Sam Heughan)

 

Sono uscite fotografie di Claire col corsetto, busto e sottoveste, prima dell’episodio, e tutti hanno creduto che fosse l’abito vero e proprio perché già la lingerie è estremamente elaborata. Ma siamo in un periodo storico in cui gli indumenti sotto i vestiti erano in egual misura confezionati e ricamati meravigliosamente, solitamente per il piacere della persona che li realizzava. All’epoca ogni donna sapeva ricamare e cucire, e non trascorreva il tempo sempre al pc o guardando la tv. Se siete abbastanza fortunati da avere molto tempo libero o essere abbastanza facoltosi da poter sfruttare quello di altre persone, potete godervi la gioia di indossare intricati dettagli che nessuno vede.

Il corsetto e il bustino di Claire sono ricavati da una stupenda stoffa da ricamo che ho trovato a Portobello Road durante una delle nostre ricerche nei luoghi d’epoca. Non ho comprato quel pannello di stoffa con in mente di utilizzarlo per il giorno del matrimonio, ma quando ci siamo chiesti cosa farle indossare sotto al vestito da sposa, improvvisamente ho realizzato di avere già tutto il necessario. Ho scavato nel mucchio di stoffe nell’armadio e sono riuscita a ritrovarlo. Fu uno di quei momenti in cui hai la certezza di aver fatto la cosa giusta. In seguito arrivò il perfetto sottogonna e il perfetto piccolo nastro intorno al collo.

 

Jamie Fraser (Sam Heughan)

 

Presumo che, a questo punto, tutti voi sappiate realizzare kilt anche mentre dormite…

Sì, decisamente!

 

E a proposito, il kilt di Jamie ha avuto un ruolo importante, nello schema delle cose?

L’abito dello sposo non è mai importante quanto quello della sposa, ma c’è una frase del libro che non dimenticherò mai: “E poi il sole uscì nei panni di Jamie Fraser”. Questo è il momento in cui lo vediamo come l’uomo che lei potrebbe voler sposare davvero e non solo come un grezzo e povero affranto Highlander, e in quel senso i suoi vestiti si rivelano molto importanti.

Sam e io abbiamo lavorato a lungo su come avrebbe indossato il suo kilt. Noterete che lo indossa in modo differente da come abbia fatto finora – portato in alto e incrociato all’altezza delle spalle con una spilla di diamante che lo ferma saldamente. Volevamo conferirgli drammaticità, potere e volevamo dare il senso di avere di fronte un ragazzo valido. Questa è la prima volta in cui vediamo il Jamie che va alla corte di Francia, il Jamie che diventa un laird. È essenziale che il pubblico, specialmente quello che non ha letto i libri, noti il cambiamento e pensi: “Forse questo ragazzo non è quello che pensavamo”.

 

Puoi dirci qualcosa sull’anello?

Ron originariamente lo voleva ricavare da un chiodo. Erano le due del mattino a casa nostra e stavamo discutendo su questa cosa. Io ero tipo: “Un chiodo? Non è romantico. Non lo faremo. Fine della questione”. Pensava fosse una grande idea, certo, e anche io ho capito che voleva un anello ricavato da un oggetto che li unisse in qualche modo e che venisse trasformato in qualcosa di più. Decidemmo per la chiave di Lallybroch. É come se, in qualche modo, si trattasse dell’opposto dell’altro anello nuziale di Claire. É rozzo e per nulla elaborato. Rimanda alla Scozia e al nostro show. Come spesso accade in questa serie, niente è lasciato al caso.

Lei indossa un anello d’oro su una mano ed uno d’argento sull’altra, simboli, credo, che rappresentino al meglio questa donna innamorata di due uomini contemporaneamente.

Jamie Fraser (Sam Heughan), Claire Randall (Caitriona Balfe)

 

Come si classifica questo lavoro per te nel curriculum?

Non sono mai stata così presa da un progetto così come lo sono ora per questa serie. Entri nello show, fai le ricerche necessarie e ti fai un’idea. Ho dedicato tutta la mia vita a cercare di realizzare abiti di XVIII° secolo. É il sogno di ogni costumista, così sono arrivata armata di tutti i miei libri, di tutte le mie ricerche e di tutti i miei schizzi. E dopo aver trascorso una sola settimana qui, ho pensato: “Butta tutta questa roba fuori dalla finestra, Terry. È irrilevante”.

 

Jamie Fraser (Sam Heughan), Claire Randall (Caitriona Balfe)

 

La Scozia è un altro personaggio del nostro show. È presente in ogni scelta che facciamo. Non voglio lasciare la Scozia. Sono in difficoltà al pensiero di tornare a Los Angeles a lavori conclusi. Non riesci a vivere qui senza che il paesaggio catturi totalmente la tua mente, la apra e la annienti. Non è possibile fare altrimenti. Questo luogo richiede di essere notato. Inizi col clima. È chiaro che se utilizzassero tessuti leggeri come la seta, le persone morirebbero di freddo. Devi utilizzare per forza vestiti di lana. I colori, poi, si devono riferire alla località in cui vivi. Non siamo riusciti a comprare ogni cosa qui in Scozia. Certamente ci abbiamo provato, ma non ci sono molte ricerche chiare su cosa gli Highlander indossassero all’epoca. Così, lo step successivo da fare è stato chiedere alle persone del posto cosa facciano qui, cosa hanno imparato dai discendenti del XVIII° secolo, quali informazioni vere ed autentiche, non presenti all’interno del libro, possono aiutarmi ad aggiungere al progetto. Tutto questo conferisce una consistenza ed una credibilità maggiori.

 

Ora che il matrimonio è alle spalle, quale sarà la tua prossima grande sfida?

La seconda stagione. Ho cominciato a progettarla già cinque mesi fa, prima di sapere ancora che si sarebbe girata…

Siamo nel bel mezzo della realizzazione di migliaia di costumi. La maggior parte dei costumi principali è stata progettata ed è pronta per essere realizzata – e ancora non abbiamo nemmeno gli script. Posso farlo solo perché conosco molto bene i libri. So che andranno alla corte Francese, nella loro casa, nell’ospedale. Realizzo tutto in una tela di cotone stampata e quando avremo gli script, rivedremo il tutto. Ma siamo calmi e pronti. Altrimenti, moriremo tutti!


 

Fonte: tv.yahoo.com
Traduzione a cura di Outlander Italia.