Outlander: The Garrison Commander, The Wedding, Both Sides Now – Dal blog di Bear McCreary

Gli ultimi tre episodi di Outlander di quest’anno sono stati trasmessi e, nonostante il finale pieno di suspance, musicalmente ho avuto l’opportunità di chiudere questa prima metà di stagione in maniera completa e finita. Anche ogni singolo episodio di questa trance ha apportato difficoltà uniche nel loro genere.

 

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The Garrison Commander è stato uno dei più interessanti e stimolanti episodi di una serie televisiva per la quale ho avuto l’onore di comporre la colonna sonora. La stragrande maggioranza della puntata è ambientata in una sola stanza, con una conversazione tra due singoli personaggi. Non ci sono tagli o inserimenti di una storia secondaria. Questa scelta temeraria di restringere il campo in questo modo è estremamente rara per la televisione.

L’inizio dell’episodio riprende laddove si era concluso l’episodio precedente, Rent, con Claire e Dougal che si confrontano con l’esercito britannico. Questa sequenza è sottolineata da una tensione musicale evidenziata da un’orchestra d’archi e da tamburi tipicamente militari, utilizzati per rafforzare la vista dei soldati britannici. I tamburi sono estremamente importanti da un punto di vista tematico e infatti li ho piazzati alla fine della sequenza della sigla principale. Per ogni episodio realizzo sempre una versione unica della sigla principale di chiusura, solitamente costruita mediante variazioni della melodia tratta da “Skye Boat Song”. Per evidenziare il tono sommesso e infausto di questo episodio, i titoli di testa di “The Garrison Commander” non hanno alcuna melodia se non il ritmo militare di lontani tamburi di campo.

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Claire nega di essere tenuta prigioniera, ma nonostante ciò accetta di viaggiare con i soldati fino alla guarnigione militare, e Dougal insiste per accompagnarla. Il montaggio musicale del viaggio verte su una mescolanza di suoni militari inglesi e di strumentazione scozzese tradizionale. I tamburi militari conferiscono un ritmo inquieto e infausto, perfettamente idoneo agli autorevoli soldati britannici. Ma, in sottofondo, piccole cornamuse scozzesi e chitarre acustiche offrono uno scenario di sapore folk, mentre l’orchestra d’archi ne mostra un carattere energico e arpeggiato. Le piccole cornamuse scozzesi prendono il posto della melodia man mano che si avvicinano alla guarnigione, mentre un bodhrán aggiunge un tono di urgenza e di energia.

Questa scena riprende la fine dell’episodio precedente, e così la sua colonna sonora ha origine nei suoni che abbiamo sentito in “Rent”. Emotivamente parlando, “The Garrison Commander” è una storia che inizia solo nel momento in cui Claire entra nella sala da pranzo degli ufficiali britannici. All’improvviso, è come trasportata in un mondo esclusivamente diverso, e con lei, il pubblico.

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Un esempio di questo mondo differente è rappresentato dalle scene in cui Claire utilizza le sue abilità comunicative per ammaliare gli ufficiali durante il pranzo. Ho scelto questo momento per introdurre nuovi suoni musicali che avrebbero spinto a sentire gli ufficiali britannici come stranieri e distanti emotivamente. Volevo restare fedele all’autenticità del periodo, ma non volevo utilizzare alcuna strumentazione scozzese in questo frangente, perché avrebbe “rovinato” la scena. Questi ufficiali mollaccioni e arroganti non sono degni della strumentazione vigorosa che solitamente accompagna i nostri protagonisti scozzesi!

Ho chiesto quindi aiuto a Adam Knight Gilbert, storico musicale. Adams mi ha trovato molti pezzi per Outlander, Black Sails e Da Vinci’s Demons, e sapevo che mi avrebbe potuto procurare qualcosa di speciale per questo specifico momento. Gli ho chiesto quale tipo di musica potesse ascoltare in casa un ufficiale britannico di quel periodo. Abbiamo preso in considerazione la musica di George Frideric Handel e quella di Johan Christoph Pepusch, ma non ci sembravano appropriate.

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Adam allora mi ha introdotto alle musiche di Thomas Arne. Arne fu un compositore britannico di quel periodo storico, meglio conosciuto al pubblico di oggi per le sue canzoni patriottiche quali “Rule, Britannia!” e “God Save the King”, che alla fine è diventato l’Inno Nazionale Britannico. Ovviamente, queste melodie più famose non sarebbero state “esattamente” appropriate per una scena come questa, ma Adam ha scovato e mi ha fatto ascoltare alcuni secondi di una raffinata traccia musicale chiamata “Blow, Blow Thou Winter Wind” che Arne compose unendo clavicembalo e viola da gamba. Apportando piccoli aggiustamenti all’arrangiamento, l’ho trovata perfettamente coerente con la scena. Il clavicembalo e la viola da gamba evocano una musica da buon salotto borghese, ma gli appassionati di storia della musica rideranno sapendo che quel pezzo è stato invece composto da un uomo strettamente associato all’impero britannico.

Il loro adorabile pasto è interrotto quando Black Jack Randall fa il suo ingresso, molto prima che Claire lo affronti poi da sola. Fin dalla sua entrata la tensione tra lui e Claire cresce sempre più. Ho chiesto ai produttori di lasciare il più possibile la loro conversazione senza sottofondo musicale.

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Il pezzo musicale più significativo della sequenza attorno al loro infinito dialogo riguarda il racconto di Jack sulle frustate di Jamie. Comporre questa scena è stata una sfida tremenda e commovente, una delle poche che ha messo a dura prova i miei limiti. Il pezzo dura 6 interminabili minuti e ha richiesto una cupa sequenza di archi strazianti per amplificare il tutto. Il mio lavoro era quello di rendere questa scena il più possibile dolorosa, emotivamente parlando, e difficile da guardare. Ovviamente, senza musica le immagini disturbano, ma dopo pochi minuti la maggior parte degli spettatori non ci fa più caso. Utilizzando la colonna sonora per aumentare costantemente la tensione emotiva, ho potuto, in sostanza, permettere al pubblico di non abituarsi, gradualmente, alle immagini. Il mio lavoro è stato quello di infierire sempre di più sugli spettatori in modo tale che non si abituassero. Ho trovato la musica di questa parte molto simile a quella usata in “Arancia Meccanica”, che non ti faceva staccare gli occhi di dosso dalla trama.

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“Tensione emotiva” è un termine che utilizzo spesso quando discuto di un progetto con i produttori, e forse merita una spiegazione veloce. Tendo a guardare ogni scena, nei film o in televisione, in termini di tensione emotiva o fisica. Fondamentalmente, ogni conflitto ricade in una delle due categorie o anche in entrambe. Nella scena delle frustrate la tensione fisica è ovvia: un uomo ne frusta brutalmente un altro. E sappiamo che Jamie sopravvivrà. Questo è il retroscena. Una volta che lo spettatore supera lo shock iniziale per l’enorme spargimento di sangue, non sovviene più alcuna tensione fisica (magari vi sorprenderà notarlo…). Ma allora perché siamo tutti lo stesso inquieti? La tensione deriva dal tentativo di indovinare il perché Randall stia raccontando quella storia. Tutti aspettiamo di vedere che effetto farà il racconto sul suo stato emotivo. E lo vediamo attraverso gli occhi di Claire, e – mentre è sempre presente per lei una minaccia fisica quando nei dintorni c’è Randall – l’enfasi in questa scena non è realmente su di lei. Se volevo creare tensione emotiva, sapevo di dover focalizzare l’attenzione sulla colonna sonora.

La musica utilizzata nella scena ha alcuni momenti di dissonanza, per far percepire il pericolo in agguato, ma sorprendentemente la maggior parte del pezzo qui è piuttosto bella. Randall descrive la realizzazione di un “capolavoro”, così ho lottato con me stesso per scrivere una colonna sonora che prendesse in considerazione le complessità della psiche di quest’uomo: le sue fasi di rabbia, di esaurimento, di orgoglio e di stupore.

Alla fine del racconto, c’è un breve momento in cui si ha l’impressione che l’avvicinamento emotivo con Claire gli abbia fatto cambiare idea, che l’abbia spinto ad aiutarla. Essendo un momento particolarmente delicato, ho dovuto scrivere una musica che risultasse rilassata, ma non troppo, per non creare dubbi sulla effettiva realtà degli avvenimenti che accedevano sullo schermo. Fortunatamente ha funzionato: anche i lettori del libro si sono chiesti per un momento se Randall avesse davvero intenzione di lasciarla andare.

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Naturalmente, non la aiuta affatto e, invece, la aggredisce, rivelando così la sua vera natura. Qui, la colonna sonora modula verso una texture musicale terribile, enfatizzata da archi tremoli e da rilievi ambientali dal tono scuro. Proprio nel momento in cui la musica raggiunge i massimi livelli, Dougal accorre per salvare Claire. In quel momento, un violino scozzese diventa il protagonista e conferisce un tono di grande energia grazie all’intraprendenza di Dougal. Con il proseguire della scena, un bodhrán, delle cornamuse e altra strumentazione scozzese entrano piano piano. Per la maggior parte dell’episodio ho volontariamente lasciato la musica sprovvista in numerosi punti di suoni scozzesi, e la mia speranza è che il loro utilizzo proprio nel momento del salvataggio di Dougal li abbia resi ancora più trionfali.

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L’episodio si conclude con l’intenzione di Dougal di far sposare Claire e Jamie per evitare che Randall potesse reclamarla legalmente. “The Garrison Commander,” l’episodio più scioccante e dark dell’intera stagione, si conclude con un sorprendente momento allegro in cui Claire accetta il suo destino e afferra una bottiglia dai suoi compagni scozzesi. I momenti conclusivi dell’episodio sono evidenziati da uno stimolante assolo di violino che caratterizza in modo peculiare l’arrangiamento più energico e trascinante del tema di Claire e Jamie che abbia mai composto per Outlander.

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“Rent” e “The Garrison Commander” dipingono un ritratto abbastanza violento del coinvolgimento britannico nelle Highlands nel periodo prima della rivolta giacobita. A dire il vero, non so assolutamente come mai la serie televisiva non venga trasmessa nel Regno Unito, così posso solo sperarci come tutti i fan. Devo dire che è scioccante pensare che questi due episodi in particolare sarebbero stati gli ultimi ad esser mandati in onda due settimane prima del voto sull’indipendenza della Scozia. Io ed i miei amici americani abbiamo seguito l’intera vicenda, dall’altra parte dell’Atlantico, con grande interesse e dopo tutta questa esperienza ho pensato fosse saggio non mandare in onda questi episodi particolarmente sconvolgenti nelle settimane prima del grande momento. Ora che il problema ritornerà solo tra 250 anni circa (ci siamo coi tempi, no?), spero che gli spettatori del Regno Unito avranno una chance per vedere finalmente questa serie.

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L’episodio successivo si intitola “The Wedding”. Già a partire dai titoli di testa, dopo un delicato quartetto d’archi che offre una rappresentazione lirica del tema principale, sappiamo che l’episodio sarà ancora più emozionante e romantico del precedente.

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L’episodio verte sul matrimonio tra Jamie e Claire. La linea narrativa inizia subito dalla loro notte di nozze, e rivela gli eventi che hanno portato a questo momento attraverso una serie di flashback. La tensione in questo episodio deriva dall’intimità presente nella loro camera da letto, con i due personaggi che si scoprono a vicenda, e dalla stessa Claire, intenta ad affrontare i propri sentimenti di colpevolezza per aver tradito il marito sposando Jamie.

Praticamente, ogni singolo pezzo dell’intero episodio è costruito a partire da variazioni del tema di Claire e Jamie:

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Come dissi nel mio primo blog tempo addietro, ho sempre lottato con me stesso quando ho avuto a che fare con il loro tema. Ho sempre cercato di tenerlo nascosto nel sottofondo musicale per non sprecarlo subito. Mi piaceva l’idea di lasciare che il loro rapporto si svelasse prima sullo schermo, per poi permettere alla musica romantica di fare la sua parte. Nell’episodio “The Wedding,” i personaggi consumano la propria relazione ed io posso finalmente rilasciare il loro tema in tutta la sua bellezza.

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Il loro tema è presentato attraverso varie strumentazioni durante l’episodio. Il mio momento preferito riguarda la cerimonia, in cui il tema è introdotto prima da un piffero incalzante e in seguito da cornamuse Uilleann e da un ensemble di eleganti piccoli archi. A proposito, non molti compositori possono vantarsi di aver utilizzato una musica con cornamuse, e un pizzico di ironia, per una scena di sesso. É una mia medaglia al merito!

“The Wedding” contiene anche un divertente pezzo di musica che ha una connotazione storica buffa per quelli che conoscono il materiale in questione. In uno dei flashback, Ned Gowan è ingaggiato per trovare un abito da sposa adatto alla cerimonia e così finisce in un bordello. In sottofondo sentiamo il suono di una viola da gamba. Ho scelto questo strumento innanzitutto perché sentivo che il violino e le cornamuse avrebbero avuto entrambi dei suoni troppo inadatti alla scena. E poi, il suono di cornamuse in un bordello sembra un po’, non so… ti toglierebbe l’umore adatto presumo?!

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La canzone che ho selezionato, “Celia Learning on the Spinnet”, era un pezzo popolare all’epoca. Le parole riguardano una ragazza di nome Celia che prende lezioni di spinetta (ndr, tipologia di pianoforte) dal suo tutor, anche se in realtà lei suona il suo, ehm…”lungo pene” (è scritto così, giuro!). Questa canzone veniva suonata nelle taverne e nei bordelli anche perché questi ultimi si mascheravano spesso da scuole di musica per ragazze. Più importante, la melodia era divertente e orecchiabile, e sottolineava quello strano momento comico tra Ned e le prostitute. Sigh… ok, ho speso più tempo di quanto pensassi a scrivere di prostitute e di bordello nel mio blog di musica. Andiamo avanti.

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Il finale di metà stagione, “Both Sides Now,” è il mio preferito tra tutti i primi otto episodi. Già i titoli di testa ci fanno capire che l’episodio sarà ancora più grandioso, con un’eterea orchestra d’archi che suona una versione lenta del tema principale mentre viene mostrata la mappa della Scozia del ventesimo secolo.

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Metà dell’episodio ha luogo nel 1945, dove possiamo seguire il viaggio straziante di Frank nel cercare la moglie scomparsa. Per il primo episodio ho composto un tema romantico per Claire e Frank, chiamato appunto “Tema di Frank”:

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Ispirato dalla musica inglese classica e popolare, il Tema di Frank è sempre presentato con un assolo di clarinetto che lo distingue dalla sottile texture scozzese che troviamo nel resto della colonna sonora. Fin dalla premiere, l’ho utilizzato in diverse occasioni per introdurre i flashback o per dare significato al continuo pensiero che Claire rivolge a Frank. In “Both Sides Now,” il clarinetto salta alla ribalta e assume un ruolo maggiore in tutte le scene che riguardano Frank.

Ho trovato il clarinetto straordinariamente efficace nel dare significato al nostro viaggio temporale, sottolineandone lo schema di colore intenso e i suoni delle macchine e dei telefoni. Poiché nella colonna sonora di Outlander non sentiamo mai in altri contesti il clarinetto, la sua presenza annuncia inconsciamente alle nostre menti che la storia sta tornando là dove era iniziata. Nel primo episodio, il Tema di Frank era pensieroso, nostalgico e romantico. In “Both Sides Now” ho alterato la progressione armonica con il clarinetto per evidenziare la cupa disperazione e solitudine di Frank, anche se la melodia rimane la stessa.

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Tornati al XVIII° secolo, ci troviamo di nuovo con Claire e Jamie, e sentiamo ancora una volta una sottile variazione del Tema di Claire e Jamie, sostanzialmente un piffero delicato. Ho faticato molto per riuscire a dar conto musicalmente della loro felicità post-matrimoniale in un arco di tempo molto limitato, poiché sapevo che la loro storia in questo episodio avrebbe preso velocemente una brutta piega.

Forse ho adorato scrivere la colonna sonora di “Both Sides Now” perché più di altri episodi mi ha permesso di introdurre nuovi stili musicali, aiutandomi ad allargare il campo emotivo della puntata.

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L’episodio ha richiesto che io scrivessi il mio pezzo d’azione più complesso per questa serie, precisamente nella scena in cui i MacKenzie vengono assaltati dai Grant. Una battente percussione sbatte fragorosamente contro la texture squillante delle cornamuse, ma la vera star qui è il violino scozzese che diventa incontrollabile. Le dita ardevano sulle corde mentre questo assolo veniva suonato. Non potevo credere a ciò che stavo ascoltando, e il solo violino forniva tutta l’energia che la scena richiedeva.

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Il climax musicale dell’episodio viene raggiunto verso la fine, quando Frank e Claire precipitano simultaneamente verso le pietre di Craigh na Dun. Spero che questo tema sia abbastanza ovvio ai fan più accorti, e parliamo del Tema Druidico:

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Il Tema Druidico è stato introdotto per la prima volta nell’episodio “Sassenach” durante la sequenza della danza (in realtà lo sentiamo per la prima volta ancora prima, come accompagnamento sottile alla lettura della mano di Claire fatta dalla signora Graham).

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Utilizzando il Tema Druidico qui, la mia intenzione era quella di conferire ai primi otto episodi di Outlander, un deciso arco musicale. Stiamo tornando all’inizio. Come cominciano a correre, un bodhrán e un assolo di violino introducono un trascinante ritmo di ispirazione Celtica. In seguito, le cornamuse Uilleann stabiliscono la melodia. In ultimo, l’intera orchestra compare all’improvviso nelle scene in cui Claire sta attraversando la collina verde. Devo ammettere che la colonna sonora qui, in questo punto, prende realmente il volo. La mia speranza è che la musica sia abbastanza epica da farti pensare, anche solo per un secondo, che lei potrebbe davvero riuscire a tornare indietro al suo tempo. Dopo tutto il tempo speso a lavorare per le serie tv, raramente mi capita di emozionarmi quando guardo un episodio. Ma, ascoltare la mia orchestra raggiungere le sue note più alte mentre il dramma si compie, mi ha fatto piangere l’altra notte, mentre guardavo la scena.

Il mio momento preferito della scena è quando Frank si dispera. Sorregge la sua testa e piange, e l’orchestra d’archi scompare in un delicato e sostenuto accordo. L’assolo di clarinetto fa la sua comparsa nel momento in cui Frank urla il nome di Claire per tutta la valle. In un certo modo, lei riesce a sentirlo e lo chiama a sua volta. Nel momento scioccante in cui Frank gira la testa, l’orchestra rientra all’improvviso. I bassi tamburi battenti marcano il momento mentre gli archi accrescono sempre più, dando significato, musicalmente parlando, alla salita di Claire sulla collina. La loro suddivisione ritmica diventa sempre più veloce fino a che l’intera orchestra sembra suonare senza controllo, aumentando fino a che non sparisce improvvisamente.

Poi, Claire è presa prigioniera da soldati inglesi, a un passo dalle pietre. Da qui in avanti, la musica introduce una texture più cupa e infausta che ci condurrà al finale di stagione. Archi tendono ad abbassarsi sempre più mentre lei viene portata via dalla collina, una musica completamente opposta a quella di prima. Mentre viene portata via, sentiamo distinti i tamburi da campo dell’esercito inglese.

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Il pezzo finale dell’episodio sottolinea l’interrogatorio di Claire da parte di Black Jack Randall a Fort William. L’ultima volta che abbiamo visto assieme questi due personaggi ho dovuto costruire l’intero episodio utilizzando un climax musicale fino al momento in cui lui l’aggredisce. Qui, ho voluto riprendere da dove eravamo rimasti e dare un tono ancora più aggressivo. La musica entra nel momento in cui Claire menziona il Duca di Sandringham: in un primo momento lui sembra cascarci, ma poi capisce l’inganno e la lega.

Per la mia musica d’archi in questi minuti finali, ero influenzato più da The Walking Dead che da Outlander. Volevo realizzare la scena nel modo più spaventoso e orrendo possibile utilizzando suoni d’archi dissonanti e rumori contro corde acute ammassate. Ho lottato per sottolineare la minaccia di Randall e per lasciar intendere che Claire non avesse speranza.

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Come gli archi aumentano in un climax musicale stridulo, la finestra all’improvviso si apre e Jamie appare. Qui, ho ripreso la mia strumentazione scozzese con una variazione: violino trascinante, cornamuse brillanti e rullanti scozzesi violenti. Questi strumenti accrescono durante i titoli di coda e concludono lo show, con la promessa di un’intensa stagione futura, quando la serie ritornerà ad Aprile del prossimo anno per concludere la seconda metà di stagione.


Parlando di attesa, ho letto molte volte la parola “colonna sonora” sul mio twitter. Anche se non ci sono ancora notizie ufficiali su questa cosa, vi posso assicurare che stiamo lavorando per pubblicarla (nel frattempo, se siete impazienti di ascoltare altra musica che potrebbe piacervi, controllate il mio blog sulle musiche di Outlander). Sono curioso di sapere da voi: ci sono pezzi musicali in particolare che volete ascoltare? (Tralasciando il Tema Principale, la Danza Drudica e la scena nel finale di metà stagione in cui Claire e Frank corrono verso Craigh na Dun, cos’altro ha catturato la vostra attenzione?).

Comporre la colonna conora dei primi otto episodi di Outlander è stata un’esperienza incredibile. Sono fortunato ad aver visto gli altri episodi e sono sicuro che li apprezzerete moltissimo. Tornerò a scrivere blog sulla serie di nuovo in primavera. Nel frattempo, c’è molta musica, nuova ed emozionante, da ascoltare grazie ai nuovi episodi di Intruders e Agents of S.H.I.E.L.D. che stanno ora andando in onda, e alle premier di The Walking Dead e Constantine che arriveranno a breve.

Grazie per avermi tenuto compagnia nel mio viaggio musicale!

-Bear

Articolo Originale