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Outlander e il Mondo Femminile: Perché Le Donne Lo Guardano

Ormai avrete già sentito parlare di Outlander, il colosso tv di Starz in onda solo per gli abbonati premium del canale. La serie tv-sorpresa basata sui romanzi fantasy e d’amore dell’autrice Diana Gabaldon, non è la prima a voler corteggiare prettamente un pubblico femminile; pensiamo a True Blood – adattamento televisivo del romanzo “Southern Vampire Mysteries” di Charlain Harris – che presenta triangoli amorosi, ma anche “quadrilateri”, che coinvolgono – con un successo innegabile – quella fetta di spettatori ancora in estasi per il romanzo Twilight. Ma a differenza di True Blood, che stuzzica con scene di sesso sempre più stravaganti e con movimenti del corpo aerografati alla perfezione, Outlander presenta una trama fantasy che non cerca di placare i gusti influenzati dalla pornografia di un pubblico maschile etero.
Semplificando, Outlander è un dramma realizzato per un pubblico femminile etero.
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Sin dalla sua prima puntata, è stato chiaro che la storia sarebbe stata differente dal libro. Mentre esplorano un castello in rovina durante la loro seconda luna di miele nel dopoguerra, una intelligente e introspettiva Claire Randall (Caitriona Balfe) e suo marito Frank (Tobias Menzies), si danno da fare in alcune “relazioni matrimoniali” su un vecchio tavolo. Questa scena, in cui Frank fa del sesso orale con Claire, si concentra completamente sul piacere femminile. Diversamente dalla maggior parte delle coppie dei film hollywoodiani, non ci sono candele ardenti, né lenti striptease che rivelano il seno di lei (che sfida la gravità) o gli addominali scolpiti di lui. Forse la parte più scioccante di questa scena è quanto realismo ci sia; senza frasi dello spettatore che urla “stai guardando qualcosa di sexy”, sembra di parlare di voyeurismo. Fondamentalmente è il sesso che tutti possono e sanno fare.
Naturalmente, i fan dei libri non sono innamorati di Frank Randall, ma del leggendario Jamie Fraser (Sam Heughan), il giovane scozzese obbligato ad un matrimonio combinato con la sua sposa-viaggatrice nel tempo. I lettori lo sanno bene che Jamie si distingue dagli eroi romantici dipinti nei libri e sullo schermo. Mentre trasuda carisma sessuale e presenta un tragico retroscena della sua vita (parliamo anche di come si sia procurato le cicatrici sulla schiena), Jamie ha quello che la maggior parte degli eroi non ha: un ego che entrerà in secondo piano in relazione ai sentimenti d’amore che proverà verso Claire. È doverosamente devoto a Claire sin dal momento del loro fidanzamento, e si prende cura di considerare non solo il suo benessere fisico, ma anche lo stato emotivo a cui Claire, una vedova presunta.

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Piuttosto che sottoporre lo spettatore al consenso dubbioso così atteso da una notte di nozze medievale, i fan sono stati gli spettatori di un intero episodio dedicato esclusivamente alla prima ed emozionante notte di nozze della nuova coppia. In un mix di candele soffuse e seducenti scorci di carne nuda, c’era un’autentica cura da parte dello sposo, che non aveva alcun desiderio di prendere la sua sposa riluttante con la forza. Quando i due finalmente sigillano il patto, il momento diviene, per Claire, goffo, veloce e deludente; non solo Jamie è più giovane della moglie, ma è anche vergine. Tocca a Claire insegnargli ad essere un buon amante, un compito che è felice di portare a termine verso la fine dell’episodio. Altra scena di “inversione di ruolo” la vediamo quando Claire esegue la fellatio su Jamie…il pubblico nota così il risveglio sessuale e lo stupore inesperto del partner maschile in contrasto con la solita raffigurazione della sessualità di una donna vulnerabile.

Entrambi i ruoli, romantici, sono quasi soprannaturalmente attraenti. La Balfe, con la sua pelle così perfetta e con il collo lungo, assomiglia ad un cigno di porcellana, mentre le caratteristiche cesellate di Heughan sono temperate da occhi gentili e timidi sorrisi. Eppure, quando si tolgono i vestiti, non hanno i corpi perfetti di quegli attori che vivono perennemente in palestra e che si “pompano” prima di ogni ripresa. Heughan è innegabilmente in forma, ma non fa parte di quella schiera di uomini come i modelli di Man’s Health visti su altre fiction televisive. La Balfe è snella, ma la sua pancia non è floscia e il seno è naturale. La mancanza di peli del corpo da un po’ fastidio, visto il periodo storico, ma nel guardare gli attori stare assieme, lo spettatore vede solamente due persone normali diventare intime, al posto di due bambole scolpite che cambiano, a mo’ di acrobati, mille mille posizioni.

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Ed è qui che Outlander attrae veramente per la sessualità delle sue spettatrici etero femminili. Invece di definire il piacere femminile con i termini maschili tratti dalla dicotomia vergine/prostituta, al pubblico viene mostrato il sesso come un pezzo normale e reale di un puzzle quale è il rapporto amoroso. Certo, Jamie e Claire non riescono a smettere di stare assieme durante la loro prima notte di nozze, ma la loro passione è forgiata dalle connessioni nate durante le parecchie conversazioni prendono posto nella maggior parte della puntata. Jamie è gentile e Claire è emotivamente in conflitto, e il loro sesso non è così perfetto o esonerato da momenti difficili. Ad un certo punto nell’ormai famigerato episodio, Jamie si ferma a metà coito per assicurarsi di non aver fatto male a Claire. È molto diverso dal sesso violento e dalle forti urla che si possono vedere in una delle tante scene di sesso di Game of Thrones.

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Più in contrasto con tale colosso firmato HBO, Outlander mette la sessualità davanti e al centro, piuttosto che utilizzare l’atteggiamento di un personaggio verso il sesso come una caratterizzazione stenografica della moralità. Né sminuisce il valore del sesso in una narrazione utilizzandolo come una costante traccia secondaria, come Game of Thrones ha timidamente fatto per intrattenere lo sguardo maschile durante le scene di esposizione prolungata . Outlander si avvicina al sesso in un modo che è solo scioccante per il fatto di non essere affatto scioccante. Tratta un sesso non violento, sensuale, naturale, e la donna è vista come un qualcosa di più che un semplice oggetto per il piacere maschile. La sessualità femminile non è demonizzata, e l’impegnarsi in rapporti sessuali non diminuisce di valore Claire come personaggio. Outlander è una delle rare fiction televisive che mostrano una donna sessualmente matura senza diventare la cattiva di turno, e un uomo che considera il desiderio e il piacere di lei come un’esperienza partecipativa piuttosto che un oggetto per accrescere la propria importanza.

È fin troppo facile pensare che i desideri repressi delle casalinghe annoiate stiano cementando il successo di Outlander. Le donne lo sanno più di chiunque altro. Quando una serie tv presenta una trama complessa e – emotivamente parlando – coinvolgente, piena anche di contenuti sensuali che non minimizzano o non rendono vergognosa la sessualità femminile, le donne la guarderanno sicuramente e volentieri. Se il gruppo di fan in costante aumento può fornire da indicazione generale, Outlander è lo show che la televisione aveva bisogno da tanto, troppo tempo.

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