Outlander Anatomy | Lezione #5

Saluti, amici di Outlander Anatomy! La lezione di oggi è estremamente importante (come tutte le altre, del resto…) poiché parleremo della pelle e delle sue caratteristiche… caratteristiche che vi permetteranno di percepirne i segreti e di non rovinarla!

ATTENZIONE! Questo post include non solo alcuni spoiler, ma anche l’immagine di un corpo umano dissezionato. Se tali immagini URTANO LA VOSTRA SENSIBILITà, vi consiglio di non guardarle…in ogni caso Dougal vi avviserà, non preoccupatevi!
 
LEZIONE 5 | LA PELLE DI CLAIRE

La pelle di Claire o anche Avorio, Opale e Velluto

OK, ora, parlavamo della pelle… Sua Maestà ne parla in tutti i libri di Outlander per descrivere un personaggio,  per potenziare l’effetto descrittivo di alcune scene e per fornire una sorta di substrato della pratica di Claire con la medicina. Come saprete, tanto la serie tv quanto i libri sono narrati in prima persona da lei, la nostra bella e adorabile eroina! Perciò, per conoscere e descrivere così la sua pelle dobbiamo per forza di cose ripiegare sulle osservazioni fatte dagli altri personaggi!

Cominciamo…

Nell’episodio #1, Sassenach, vediamo Claire e Frank viaggiare attraverso l’infinita campagna scozzese. Sono nella loro seconda luna di miele e cercano di ritrovarsi dopo la separazione forzata dovuta allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Claire mostra una pelle molto pallida e chiara incorniciata da una massa di capelli riccioli e marroni.

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Sua Maestà ci informa tramite le parole dell’elegante e sofisticato Frank che la pelle di Claire…“risplende come l’avorio”. Dopo aver fatto l’amore sull’erba, alla base della collina di Craigh na Dun, Frank le dice che la sua pelle è come il velluto bianco. Poiché non possiedo immagini che corrispondano a queste descrizioni, ne prendo in prestito una dell’episodio #6, The Garrison Commander, in cui, oltre a Frank, anche noi possiamo apprezzare Claire e la sua bellissima pelle!

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Come altro esempio, un’altra scena molto significativa tratta dall’episodio #3, The Way Out: Miss Fitz – nonostante le proteste di Claire che dice di essere ancora in grado di lavarsi da sola – si propone per aiutarla a farsi il bagno e ad asciugarla. Un’insistente Miss Fitz osserva:

Che pelle meravigliosa avete! Non ho mai visto una donna dopo gli 8 o 9 anni con una pelle così immacolata, senza segni di ferite o malattie. Il vostro prossimo marito sarà un uomo fortunato!

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Aye, noi già sappiamo che sarà proprio così, vero?!

Per me, è possibile apprezzare maggiormente la bellissima pelle di Claire durante l’assalto ad opera dei disertori (episodio #8, Both Sides Now). La nostra protagonista non indossa alcun velo di makeup… ma neanche ne avrebbe bisogno secondo me! La sua pelle è molto pallida, molto chiara e ricoperta di piccole lentiggini nella zona del naso e delle guance. Claire appare anche molto vulnerabile, molto giovane e assolutamente ADORABILE, nonostante la tremenda situazione in cui si trova! Posso ben dirlo senza pregiudizio… dato che sono un’anatomista! Ye ken?

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Ma la prova del nove ci arriva da Jamie: nel libro le dice che ha la pelle simile ad un “opale” mentre lentamente traccia con un dito la linea della sua clavicola, provocandole un po’ di rossore intorno alle guance! E ancora:

Mo Duinne”, disse delicatamente. “Ma ora dovrei dire ‘Mo Airgeadach’. D’argento. I tuoi capelli hanno una doratura argentea e la tua pelle è velluto bianco. Calman geal. Colomba bianca

Anche per questa descrizione, purtroppo non possediamo immagini che siano eloquenti in tal senso… così vi propongo questa!

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Hey! Mukker! Siete ancora con me? Un’ultima immagine prima di proseguire con la nostra lezione di scienze! Nell’episodio #3, The Way Out, Claire è convocata dal clan MacKenzie. Colum rimuove il suo kilt e le chiede di massaggiare le sue gambe doloranti. Chiede anche a Mistress Beauchamp se fosse capace di “cucire” come i medici e lei risponde: “solo la carne, niente che si avvicini a qualcosa di utile come un indumento, temo”. Come no! Beh, secondo me la risposta di Claire a Colum è volontariamente un pochino timida ed evasiva, perché la nostra signora sa bene che la pelle NON è affatto inferiore a un semplice indumento!
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Dunque, continuiamo la nostra lezione… gente, sono qui per dirvi che la pelle è assolutamente un indumento eccezionale! Non vi sarà concesso ritenerla una mera tuta spaziale personale capace di farvi vivere una vita “terrestre” piuttosto che “acquatica”! È anche la principale barriera tra un mondo piuttosto inospitale e quel che c’è dentro di voi! Sì, si ammala anche lei perché siamo mortali, dopo tutto. Ma è molto importante, dunque proseguite con la lettura!

Se siete facilmente impressionabili, non vi consiglio la visione della prossima immagine… seguite il consiglio di Dougal…

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Pochi anni fa, un anatomista tedesco, il Professore Gunther von Hagens, organizzò la sua mostra di fama mondiale, Body Worlds, dalle mie parti. Ho avuto il privilegio di parteciparvi e mi presentai come Professoressa di Anatomia alla cerimonia di apertura, momento in cui ho realizzato mini letture e ho anche risposto ad alcune domande poste da partecipanti. Tra le molte e straordinarie immagini in quella mostra, ve n’era una di un uomo che teneva la propria pelle e la osservava incantato (Foto A). Spero che dopo aver letto questo post, anche voi guarderete la vostra pelle con quella ammirazione che sicuramente merita!
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FIG. A

Prima di tutto, la pelle è un organo. Sì, lo è davvero! Ed è anche l’organo più pesante del corpo umano! Davvero, sapete? Yup, è pari all’incirca all’8% del nostro peso corporeo (alcuni studi parlano addirittura del 16%) e ricopre un’area superficiale di circa 6 mˢ! Volete determinare il peso della vostra pelle? È facile! Dovete solamente moltiplicare per 0.8 il vostro peso in chili…la risposta sarà il peso approssimativo della vostra pelle!

La pelle produce anche tutti i nostri peli del corpo, le unghie delle mani e dei piedi, le ghiandole sudoripare, il seno femminile e i capezzoli o aureole maschili. Tutte queste appendici sono derivati della pelle e perciò parte dello stesso organo. Precedentemente, ho menzionato i capelli di Claire e ora sapete perché i capelli sono una parte della pelle. Ma, nonostante i capelli di Claire siano un soggetto molto interessante da analizzare, ne parlerò ampiamente nel mio prossimo post: La Pelle – Parte Seconda!

Ok, la prossima immagine è un regalo per voi e non c’entra nulla… scusate, non posso farne a meno! Beh, in verità non è un’immagine totalmente gratuita poiché mostra comunque dei capelli, una pelle e un’altra cosa di cui non ho ancora parlato: lo smalto dei denti, che deriva dalla pelle modificata della bocca. Gesù, perfino i suoi denti sono perfetti! Torna in te, prof! Concentrati!

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Ehm…ora, tornando alla lettura! Lo spessore della pelle varia in tutto il corpo; in alcuni punti la pelle si presenta spessa per un fine protettivo – ad esempio, sulle piante dei piedi – oppure è sottile come sulle palpebre, dove lo spessore non è richiesto. La pelle è anche molto più pigmentata in alcune aree (capezzoli o areola) rispetto ad altre (come la pancia). La maggior parte della pelle sostiene sia i peli fini che spessi, nonostante alcune aree ne siano completamente prive: sono le cosiddette superfici glabre del corpo, come i palmi e le piante dei piedi, dove i peli, se presenti, renderebbero difficile le “prese” degli oggetto o altro.

La pelle è composta da due importanti strati: una sottile epidermide esterna che si trova sopra uno spesso derma inferiore (Foto C). Oltre il derma c’è l’ipoderma; sebbene non sia una vera e propria parte della pelle, è importante poiché aiuta ad ancorare la pelle alle strutture sottostanti come i muscoli o le ossa (Foto B). In aggiunta, alcune strutture della pelle sono in effettivamente ancorate all’ipoderma.

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Fig. B
FIG. C
FIG. C

L’epidermide è composta dalle cellule della pelle e da altri tipi di cellule. Si rigenera completamente ogni 4 settimane circa mediante la formazione di nuove cellule alla base e il loro avanzamento verso la superficie dove muoiono e cambiano. Così, le cellule alla superficie della pelle sono piatte e morte… ed esfoliano naturalmente (sapevate che una larga porzione di polvere della casa è composta da cellule della pelle?), non rendendo così necessari i vari – e costosi – trattamenti di bellezza dall’estetista (Foto C – questa immagine in 3D è stata scattata con un potente microscopio elettronico a scansione chiamato SEM)! Il derma di sostegno ospita due tipologie di ghiandole sudoripare, ghiandole sebacee, vasi sanguigni, follicoli della pelle e speciali terminazioni microscopiche necessarie per l’attività sensoriale.

Che dire delle ghiandole sudoripare? La pelle in verità include due differenti tipologie: una prima tipologia è caratterizzata dalle ghiandole sudoripare apocrine, presenti solo nell’ascella e nelle nostre regioni intime (perineo in anatomia). Il sudore spesso di queste ghiandole inizialmente è inodore ma quando a contatto con i batteri della pelle sviluppa un odore pungente e acre. Questo è quello che Claire sente quando sale a cavallo con Jamie (nel libro)…le donne combattono la stessa battaglia, comunque! Una seconda tipologia, la ghiandola sudoripara eccrina, è onnipresente in tutta la pelle restante; il sudore da questa ghiandola è acquoso e di solito emana un odore di ammoniaca. La Foto D mostra le molteplici aperture (i pori) delle ghiandole sudoripare eccrine sul polpastrello di un dito.

Fig. D
Fig. D

Il processo di sudorazione dalle ghiandole sudoripare eccrine è catturato nella Foto E. Qui, in seguito ad un esercizio fisico, notiamo delle goccioline di sudore, di colore blu, sul dorso della mano. Questa foto in 3D è stata scattata sempre con il potente SEM. I colori, tuttavia, non corrispondono alla realtà poiché sono stati generati dal computer.

Fig. E
Fig. E

Quanto alle ghiandole sebacee, ne parlerò nel mio prossimo post: La Pelle – Parte Seconda! Proseguendo, ecco una domanda che frequentemente mi viene posta dai miei studenti:

cosa causa l’enorme variazione dei toni della pelle umana? (Fig. F)
Fig. F
Fig. F

Beh, ci sono molte ragioni del perché la pelle assume diverse tonalità. Una prima causa è individuata nel numero di vasi sanguigni nel derma e del colore del sangue che scorre attraverso loro (rosso vivo nel sangue arterioso, più scuro in quello venoso). Solo per divertimento, compariamo e contrastiamo il colore della pelle di Claire con quello di Jamie in questa immagine tratta dall’episodio #1, Sassenach. Chiaramente notiamo la differenza tra la carnagione fresca e pallida di Claire – sebbene in questa foto sia particolarmente arrabbiata – e quella di Jamie, notevolmente diversa! Sebbene il nostro eroe sia sporco di sangue da tutte le parti e abbia così una pelle naturalmente rossastra, il tutto è amplificato in questa scena poiché a causa della battaglia contro gli inglesi, molto sangue arteriale rosso circola ora attraverso i vasi del suo derma!

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Un altro contributo al colore generale della pelle dipende da quanto carotene consumiamo nelle nostre diete: il carotene è un pigmento arancione prevalente nella frutta e nelle verdure come il melone, la patata dolce e la carota (Foto G). Il carotene assorbito dal nostro cibo si deposita nell’epidermide dove si aggiunge al colore della pelle di base ed aiuta anche a proteggere le cellule dell’epidermide dal danneggiamento causato dai raggi ultravioletti.
Fig. G
Fig. G

Ma, il contributo più significativo al colore della pelle deriva da alcune cellule speciali dell’epidermide, i melanociti (Foto H). Queste cellule a forma di calamaro e distribuite in modo sparso producono e impacchettano il pigmento, la melanina, in granuli che sono rilasciati attraverso le cellule della pelle che li circondano. É interessante notare come un buon numero di melanociti in una determinata regione della pelle sia lo stesso a prescindere dal colore della pelle o dal sesso. Così, le differenze nel colore della pelle sono dovute principalmente alle differenze nel numero e nella dimensione dei melanociti, a loro volta determinati dalla genetica! Nella pelle più scura, i granuli della melanina sono più larghi, più numerosi, durano più a lungo e sono distribuiti in tutta l’epidermide. Una pelle più chiara ha meno granuli di melanina e più piccoli, sono confinati con le cellule alla base dell’epidermide e si degradano più rapidamente.

Fig. H
Fig. H

Riuscite volontariamente ad aumentare la produzione di tali granuli e a scurire la melanina esistente nella vostra pelle esponendovi ai raggi ultravioletti che derivano tanto dal sole quanto dai lettini abbronzanti. Capisco che i lettini siano molto popolari, ma vorrei AVVISARVI: per alcune ragioni mediche molto importanti, NON dovreste esporre la vostra pelle ai raggi UV dai lettini abbronzanti e dovreste essere anche giudiziosi relativamente all’abbronzamento diciamo “solare”, soprattutto se avete la carnagione chiara come Claire! Informatevi e vedrete!

Ora, probabilmente saprete tutti dell’esistenza dell’albinismo (Foto I), una patologia che colpisce gli animali (umani, ragni, serpenti, scimmie, cavalli ecc…) in cui al malato manca un enzima necessario per produrre la melanina (l’albinismo si ritrova anche nelle piante ma qui è dovuto all’assenza di clorofilla). Gli albini (dal latino albus, ovvero bianco) NON producono nessuna melanina nella pelle, nei capelli oppure negli iridi degli occhi! Questa è una malattia difficile poiché i loro occhi sono altamente sensibili alla luce (fotofobia) e hanno difficoltà con il normale movimento degli occhi. La pelle è anche altamente soggetta ai tumori della pelle! É una malattia che al giorno d’oggi non ha cura, anche se esistono “regole” che cercano di proteggere la pelle e gli occhi.

Foto I
Foto I

Infine, la nostra pelle ha numerose terminazioni sensoriali specializzate nel rilevare i cambiamenti nell’ambiente e nel trasmetterle al nostro sistema nervoso. I polpastrelli hanno all’incirca 2500 di questi ricettori per cm2 di pelle! Non vi mostrò le immagini di queste terminazioni perché sono un po’ troppo tecniche. In sintesi, ecco a voi una piccola lista circa le funzioni della pelle, che valgono tanto per Claire, quanto per noi!

  1. É una barriera anatomica contro gli agenti patogeni e vari altri danneggiamenti.
  2. Sviluppa un’elaborata attività sensoriale attraverso il dolore, il tocco, la pressione, il caldo, il freddo e le vibrazioni.
  3. Regola la nostra temperatura corporea dilatando o chiudendo i vai sanguigni nel derma e raffreddando la pelle facendo evaporare il sudore.
  4. Aiuta il controllo delle perdita dei fluidi corporei.
  5. Aiuta a sintetizzare la vitamina D attraverso le radiazioni UV.
  6. Aiuta nell’escrezione dei prodotti di scarto.
  7. È efficace per l’attività comunicativa: gli altri capiscono il nostro umore, stato fisico o attrazione attraverso la mera osservazione della nostra pelle.

 

Impressionante, eh? Io mi stupisco ancora a leggere queste cose, nonostante le abbia insegnate per molto tempo!

Oh, parlando di umore…concludiamo la lezione con questa toccante immagine tratta dall’episodio #7, The Wedding, dove Jamie rende omaggio alle pelle della sua bellissima sposa con un dolce mormorio e un gentile tocco!

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Aye, Jamie, sei decisamente pronto! E lo è anche Claire… ci ha messo abbastanza tempo ma ce l’ha fatta!

Spero davvero che abbiate capito e apprezzato meglio la materia e che abbiate aumentato il vostro desiderio di prendervene cura!

Piccola nota di spiegazione: continuerò ad utilizzare e scrivere i nomi dei personaggi piuttosto che quegli degli attori. Almeno quando parlo di dissezione di corpi in un blog, non faccio riferimento a loro, tanto per rispetto, quanto per dargli il giusto grado di separazione dai personaggi che interpretano! Spero capirete!

 

LA PROFONDAMENTE GRATA,
ANATOMISTA DI OUTLANDER

 

Alcune immagini sono tratte dalla serie tv Outlander; le immagini al microscopio e i disegni sono presi: dall’Atlante di Anatomia Umana – quarta edizione – di Frank Netter, dal Libro di testo di istologia di Bailey (decima edizione), dall’Istologia Concisa di Bloom & Fawcett (seconda edizione), e da National Geographic; la foto dell’uomo senza pelle appartiene alla mostra “Body Worlds” (senza la foglia di fico); l’immagine CGI dell’epidermide e del derma sono tratte del sito della Loyola Università di Dermatologia; la foto dei bimbi è tratta da una vecchia pubblicità di United Colors of Benetton; la foto delle carote è presa in prestito dal Governatore dell’Australia Ovest; la foto di fico da ClipArt. Infine, la foto dell’uomo albino è stata scattata da un fotografo anonimo all’inizio del ventesimo secolo.

La rubrica Outlander Anatomy (L’Anatomia di Outlander) è un blog che segue tanto le avventure della serie di libri scritta da Diana Gabaldon, quanto lo show televisivo omonimo targato Starz.  Sono stata professore di Anatomia Umana Macroscopica e Microscopica per quasi 40 anni in America e, grosso modo, ho insegnato a circa 10.000 studenti di medicina. Mi interesso molto di libri che riguardano la mia professione e adoro insegnare al prossimo tutte le conoscenze in nostro possesso sulla fantastica “macchina umana”.... e diciamolo, adoro anche unire le due mie passioni. Spero vi divertiate anche voi! Alcuni piccoli disclaimers: non sono associata a Starz e le immagini che pubblico non sono di mia proprietà. Se queste ultime riguardano lo show, appartengono esclusivamente alla Starz. Farò del mio meglio per citare sempre la fonte da cui provengono. Se pensate che un’immagine debba essere creditata o se appartiene a voi, per favore fatemelo sapere così potrò correggere gli errori oppure rimuoverla dal post. In ogni caso avvertirò della presenza di uno spoiler tramite l’hashtag #outlanderspoiler e se ritengo che ci siano argomenti abbastanza controversi per qualcuno, utilizzerò l'hashtag #NSFW.  Buon divertimento!

Articolo Originale su outlanderanatomy.tumblr.com