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Lamentele di una Sassenach: solo una!

Benvenuti e benvenute alla penultima puntata degli Orrori del doppiaggio di quella gran figata e spettacolo di telefilm prodotto dalla Starz ma che in Italia viene mandato in onda sul canale Fox Italia. Stavolta ho potuto vederlo, non dopo un giorno dall’uscita su Sky, ma dopo due dato che non compariva in streaming e ho sentito solo pesanti critiche riguardo la 15° puntata e ciò non ha fatto altro se non farmi accapponare la pelle al pensiero di cosa potevano aver fatto.

Ci tengo anche a scusarmi per gli orrori che invece ho prodotto io nello scrivere, dimenticando lettere attaccate alla tastiera o mettendo condizionali passati al posto di congiuntivi trapassati. Posso e do la colpa al caldo, agli esami e al fastidio/rabbia/disgusto di ciò che mi ritrovo a sentire quando guardo la puntata in italiano.

E stavolta, ad una puntata dalla fine, la cosa non è di certo migliorata, come si sperava… anche se almeno il titolo è stato messo giusto: La prigione di Wentworth.

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La voce di Willie… non ha un filo di barba ma secondo me gli hanno strizzato i gioielli di famiglia per parlare così… atroce. Per quanto io adori Mika, ci è molto vicino… basta giusto qualche acuto.

 

Avete presente il documento di protesta da parte di Jamie riguardo Black Jack Randall? «Certainly is a most extraordinary document, a… Well, a complete blackening of my character.» che con la trasposizione in italiano diventa, «E’ assai anomalo questo documento, è… mette in pessima luce anche il mio carattere». Ora, perché da straordinario si passa ad anomalo? A mio parere anomalo è qualcosa di negativo, straordinario no. Tutt’altro.

Non comprendo poi perché “Madam” rimane tale e un “Aye” cambia tanto come cambia il clima ultimamente. Un giorno rimane uguale, un giorno “sì”, un giorno “certo”, un altro neanche esiste.

 

«Posso chiamarti Geimi?», è questo che BJ dice a Jamie. In tutta questa drammaticità/tragicità, nonostante sappia cosa accadrà, mi immagino il nostro amato Jamie che pesta i piedi, scuotendo le braccia: «Io. Sono. Bewuo… Jamie! Che si pronuncia Gemi! Ge-mi! Geimi è Lannister, io mi chiamo Fraser che si pronuncia Freisar/Freiser. Non Freser!» Anzi, è lui stesso a mettersi il cappio attorno al collo.

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Ma vogliamo parlare di «Lass, we don’t have the time!» che diventa «Basta, non abbiamo più tempo»? Cioè ok l’assonanza Lass-Bast(a), ma seriamente? Cioè, dai… mi cambiate un “Lass” in “Basta”? Che streg… schifezza è mai questa? Va bene che avete azzeccato il dialogo tra Jamie e BJ, ma dai! Un maledettissimo termine volete lasciarlo? O almeno tradurlo correttamente?

«Good luck to you, too, lass.» trasformato in «Che il cielo ti assista.», copiato secondo ma dalla serie televisiva della Rai “Che dio ci aiuti”.

«Can you feel that?», è così che dice BJ quando prende la manina sana di Jamie e se la mette sulla patta dei pantaloni. «Puoi sentirlo questo?», più o meno questa è la traduzione ma diventa «Lo senti, Fraser?» con l’aggiunta di “Fraser” che ovviamente non c’è da nessuna parte. Rido per non piangere e lo fa anche Jamie.

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«Claire, is it you?», è ciò che dice Jamie a Claire quando lei arriva da lui nella prigione. «Claire, sei tu?», lui chiede se è lei. Se è veramente Claire. Come se lei fosse un allucinazione. Ma no, ovviamente non deve rimanere fedele qui, tanto che si decide di farlo diventare «Claire, come hai fatto?». But the show must go on. Non di molto, però.

«Ah, dinna fash Sassenach». Minuto di silenzio per questa frase assieme ovviamente a “Mo Nighean Donn” più avanti. Chi mi conosce sa che ormai, da quando l’ho sentito, metto “Dinna fash” ovunque. “Sassenach” ormai è un sogno che mai si realizzerà ma fondamentale per i fan di Outlander. Fondamentale per Outlander. Cioè, non basta che ci mettete un cappio al collo – e il nostro salvatore non è BJ ma bensì le urla non doppiate di Jamie, le originali di Sam – con la traduzione di “Sassenach”, ma anche il “Dinna fash”? Perché? Ci rendiamo conto che con tutte queste traduzioni si perdono 4.9/5 della serie? Cioè, ammetto che ho dovuto ascoltarla due volte quella parte perché pensavo non l’avessero fatto parlare, ma a questo punto non so cosa è peggio.

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«I love you, Mo Nighean Donn», cioè, non so voi ma io sarei stata ancora avvinghiata a Jamie, essendo in Claire. Ma no, ovviamente tale meraviglia dev’essere inchiodata al tavolo proprio come accade per la mano di Jamie. «Ti amo, Mia bella bruna». Ora, con queste parole, io avrei detto “tenetevelo… fate di lui ciò che volete”. Potrei vomitare. Ma vomita Claire per noi.

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«I curse you. I curse you with knowledge Jack Randall. I give you the hour of your death. Jonathan Wolverton Randall. Born September 3rd, 1705. Dies…» diventa «Vi maledico con il sortilegio della conoscenza, Jack Randall… vi rivelo l’ora della vostra morte. Jonathan Wolverton Randall, partorito il 3 Settembre 1705. Morto…»

Ora, a parte che si sono dimenticati un “Vi maledico”, non sarebbe stato molto più sensato levare “il sortilegio” e lasciare il “Vi maledico” iniziale? Una semplice traduzione con “Vi maledico con la conoscenza” non vi piaceva? Un po’ come il “partorito” al posto di “nato”. Va bene che è la stessa cosa, però…

«An open door is nay a plan, lass. Anyone?», tradotto dovrebbe essere «Una porta aperta non è un piano. Nessuno?» ma invece diventa l’esatto contrario! «Una porta aperta è comunque un buon inizio. Non trovate?» Davvero, ma che problemi avete? Cioè, passi tradurre con altre parole che non hanno né capo né coda ma addirittura cambiare l’intero senso della frase?

«What are ye, blind, man? Is yer nose not working?» notate bene, la traduzione sarebbe «Cosa sei, cieco, uomo? Il tuo naso non funziona?» ma a quanto pare il naso non piace ai doppiatori, tanto che preferiscono le orecchie. «Cosa sei, cieco? O le tue orecchie non funzionano…» Anche qui, perché?

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Ovviamente neppure in questa puntata il nostro caro Martagh ci abbandona. Seppur per poco, è sempre pronto a starci a fianco, tanto quanto gli ansimi perenni ed eterni della nostra Claire italiana. Qualcuno vuole dire alla doppiatrice che, per quanto sia bravo Jamie, Claire non sta sempre ansimando? Grazie. In compenso, però, ci sono state un qualcosa come 26 parole/frasi uguali, completamente fedeli. Anche il dialogo tra Jamie e BJ, che mi aspettavo completamente stravolto, è pressoché identico. Infatti la maggior parte di quelle parole/frasi sono del discorso. Non so se sia un caso oppure no ma… solo una puntata! Manca solo una puntata! Solo una, proprio come la sirena del Lago dice ad Harry quando voleva salvare anche Hermione. Ma basta l’espressione della sirena per far capire che questa è anche una minaccia.

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Fox, lo dice anche BJ. «If you’d only stop resisting me, I could make this so much easier for you. I’m here to help you.»

E io lo dico a voi, mettendo il singolare solo per raggruppare Fox e doppiatori tutto in uno. «Se smettessi di resistermi, sarebbe molto più facile per te. Sono qui per aiutarti.» E vale anche per tutti i fan pro originale, contro italiano. Uno per tutti, tutti per uno.

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Se per l’originale ero disperata al solo pensiero che potesse finire, ora sono ultra, mega, iper felice. Anche Randy lo è!

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Nell’insieme posso solo dire che non era peggio di altre puntate, anzi, con tanto di orrore finale con la transazione della musica. Beviamoci su!

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DINNA FASH AGUS SLAINTE MHATH