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Il nostro tributo e addio a Frank

Come e Perchè Outlander ha messo in pericolo il gradimento del personaggio di Claire per una storia emotivamente più complessa

Lo show dedica un addio emozionante a Frank

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Questo articolo parla in maniera dettagliata del terzo episodio della terza serie “All Debts Paid”. Se non avete ancora visto l’episodio, questo è il momento di interrompere la lettura.

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La maggior parte degli attori ucciderebbe per avere una morte complessa e importante in uno sceneggiato della levatura di Outlander. Ma Tobia Menzies ne ha avute addirittura due. L’attore ha avuto i riflettori puntati durante la premiere della terza stagione, soprattutto quando Menzies ha interpretato gli ultimi momenti del cattivissimo Jack Randall, morto collassando tra le braccia di Jamie Fraser (Sam Hueghan) durante la battaglia di Culloden. Questa settimana invece è stata Claire (Caitriona Balfe) a condividere gli ultimi momenti di un morente (anzi, ormai morto) Menzies, stringendolo tra le braccia per un ultimo addio.

Lo showrunner ha parlato a lungo di come ha deciso di aumentare lo screentime di Claire in questa terza stagione, dandole lo stesso spazio di Jamie. Alla fine, è riuscito a creare un racconto ricco ed emozionante anche per Frank – a volte a spese del nostro amore per Claire. Si è trattato di una mossa rischiosa ma ampiamente ripagata dagli ultimi momenti insieme dei due.

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Nel romanzo, i vent’anni di matrimonio di Claire e Frank sono trattati soprattutto tramite Flashback. Nella terza stagione invece, Outlander ci mostra la lenta morte del matrimonio dei Randall. Claire, è chiaro a tutti, non sarà mai in grado di dimenticare Jamie (e vorrei anche ben vedere, la storia avrebbe qualche problema altrimenti). Durante il telefilm Frank osserva, con grande accuratezza, che la loro camera da letto è “fin troppo piena” con la memoria di Jamie. Nel loro ultimo scontro, Frank teorizza che la loro bambina Brianna, con i suoi capelli rossi, ha tenuto fino ad oggi viva la memoria di Jamie. Claire sarebbe riuscita a dimenticarsi di lui con il passare del tempo, senza questo costante reminder? La drammatica risposta di lei è che “non esiste abbastanza tempo”.

La sua devozione per Jamie è romantica, certo, ma rende anche meno comprensibile la sua rabbia nei confronti di Frank. Escludendo il viaggio nel tempo, lei ha tradito Frank e donato il proprio cuore  – per sempre – a un’altra persona. Ma poi decide di continuare a vive con Frank. Negandogli, di fatto, la possibilità di essere amato e allo stesso tempo la chance di trovare questo tipo di amore. Questo rende – almeno per me – veramente difficile essere empatica con Claire

I cambiamenti applicati alla storia cambiano le dinamiche di forza tra I due personaggi. Nel libro Frank è un padre estremamente presente mentre Claire rimane più coinvolta nel suo lavoro. Nella serie TV inoltre le scappatelle di Frank vengono trasformate in una sola storia, di lungo corso, con una donna di cui si dichiara innamorata. Nei libri era più facile inquadrare negativamente il personaggio di Frank dopo i suoi commenti razzisti verso il collega di Claire, Joe, e suo figlio Lenny

Invece che un filantropo razzista, il Frank della serie TV è un uomo dal cuore spezzato che rimane con la donna che ancora ama soprattutto per paura di perdere la figlia. Anche durante i litigi più furiosi, Frank rimane sempre sufficientemente gentile. “Questo è il motivo per cui non saremo mai bravi a fingere, cara”, osserva lui. Queste nuove sfumature al personaggio non solo cambiano radicalmente la storia e la nostra percezione di essa.

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Come spettatori, siamo sicuramente portati a empatizzare con Claire e I suoi dolori, senza però dimenticare che sono proprio questi dolori a renderla a volte egoista e poco gentile nei confronti di Brianna e Frank. La travolgente storia d’amore di Outlander rappresenta sicuramente il punto di maggior interesse (anche per chi non ha mai visto lo show, le scene sexy in Scozia rappresentano un ottimo incentivo) ma non deve essere per forza l’unico. Per continuare negli anni senza rischiare di rimanere senza materiale interessante, lo show dovrà per forza di cose continuare a lavore per creare delle storie anche per i personaggi di supporto. Ma siamo certi che, con l’addio di Frank e l’arrivo di Lord John Grey, questo non sarà un problema.

Articolo tradotto tratto da: https://www.vanityfair.com/hollywood/2017/09/outlander-recap-season-3-episode-3-all-debts-paid-frank-dies-lord-john-grey