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16 Curiosità dal “Dietro le Quinte” della Nostra Nuova Ossessione Televisiva

La nostra ossessione televisiva dell’estate è arrivata obiettivamente un po’ tardi quest’anno… Ma non abbiamo nessuna intenzione di lamentarci.

Outlander ha tutte le caratteristiche per essere uno show del calibro di Game of Thrones. La serie tv in costume, in cui figurano gli attori Caitriona Balfe e Sam Heughan, può essere definita come una “storia d’amore, d’avventura e di viaggi nel tempo” e può già vantare un accanito gruppo di fan che risalgono alla prima pubblicazione del libro – poi divenuto serie – scritto da Diana Gabaldon. Gli episodi fino ad ora sono stati recitati e girati meravigliosamente (siete d’accordo?), e, CREDETECI, la serie causa sempre più dipendenza episodio dopo episodio.

Per aiutare ad alimentare la nostra – e, si spera, vostra! – sempre più eccitante ossessione per Outlander, siamo andati a fare un giro dietro le quinte, intervistando il cast e la crew e scoprendo 16 cose che probabilmente non conoscete ancora, incluso il lavoro di chi massaggia Sam per 45 minuti e lo chiama “lavoro”, o il trucco per essere stupende senza trucco come Caitriona, tutti i segreti del kilt e dei casting, e perché i fan di Outlander potrebbero essere considerati come il fandom più dolce della tv mai esistito… dolce e senza glutine!

Cominciamo…

 

1 . Liam Neeson e Sean Connery sono stati presi in considerazione per il ruolo di Jamie

L’autrice Diana Gabaldon ha detto: “É successo anni fa quando mi contattarono per il primo tentativo di realizzare una trasposizione cinematografica di Outlander. Liam Neeson e Sean Connery furono tra i primi scelti per interpretare Jamie”. La Gabaldon ha anche ammesso di aver definito Sam Heughan “grottesco” quando lo suggerirono per il personaggio di Jamie… ora però crede fermamente che sia perfetto. La Gabaldon riflette: “Le persone mi chiedono se [Sam e Caitriona Balfe] siano come me li sono immaginati. Ed io rispondo ‘Beh, come potrebbero?’. Ma non ne hanno bisogno. Ciò che un attore fa è pura magia”.

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2 . LA RICERCA DEI DUE PROTAGONISTI E L’ILLUMINAZIONE

Il produttore Ronald D. Moore ha ammesso che la ricerca dei protagonisti – Sam Heughan per il ruolo di Jamie e Caitriona Balfe per quello di Claire – non è andata proprio come previsto. Moore ci dice: “All’inizio dissi a chiunque che avremmo trovato prima Claire, mentre Jamie sarebbe stato l’ultimo ad essere preso… e naturalmente è successo l’esatto contrario. È stato davvero difficile trovare Claire. Sam è stato selezionato quasi subito e si può dire che sia stato letteralmente il primo ad essere scritturato. Abbiamo visto il video del casting ed abbiamo pensato ‘Oh mio Dio, eccolo. Prendiamolo subito’. La ricerca di Claire ha richiesto, invece, molto tempo. Un sacco di attrici, un sacco di video… tutto per ricercare qualità davvero indescrivibili. Doveva essere intelligente, avere un carattere forte, e poi, doveva essere qualcuno che ti desse emozioni vedendola sullo schermo. Alla fine ci siamo trovati di fronte al nastro di Caitriona e abbiamo avuto l’illuminazione”.

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3 . Sam Heughan è il nerd più SEXY di sempre

Il 34enne scozzese ha raccontato di aver desiderato disperatamente di entrare nel cast di Outlander, in quanto grandissimo fan del lavoro di Ronald D. Moore su Star Trek e Battlestar Galactica, ed è perfino riuscito a ritagliare un po’ di tempo, nella pausa pranzo durante il suo provino, per parlare con Moore del Capitano Kirk. Heughan è anche ossessionato da un altro film, incentrato sempre sui viaggio nel tempo: “Ritorno al Futuro”.

Ci ha detto: “Credo che sia una delle più belle trilogie mai realizzate”; Caitriona ha aggiunto: “Sam cerca sempre di parlare di Ritorno al futuro con tutti, non appena può”.

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4 . Come avere il meraviglioso look acqua e sapone di Caitriona

Sapete come fa Caitriona Balfe (Claire) a sembrare assolutamente radiosa in ogni scena senza – così sembra – uno straccio di trucco? Beh, abbiamo chiesto alla direttrice del reparto trucco di Outlander, Julie Kendrick, come copiare quel look, e a quanto pare, tutto ciò che bisogna fare è possedere una macchina del tempo, tornare indietro e nascere dai suoi stessi genitori! Kendrick ha dichiarato: “Caitriona è bella in modo naturale e ha una pelle stupenda. Sapete, è sempre un aiuto quando la tela è già bella di suo… In generale, se dovessimo rivelare tutti i segreti del mestiere, allora sfortunatamente non ci sarebbero più segreti, ma ciò che possiamo dirvi è che – viste le lunghe ore di riprese e il poco riposo – enormi quantità d’acqua e un buon velo di blush sulle guance sono sempre una buona idea!”

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5 . Qualcuno VIENE PAGATO PER massaggiare la schiena di Jamie per 45 minuti

Come sapete, le cicatrici sulla schiena di Sam (per le frustrate) vengono mostrate spesso. Il che significa che, più di tutti, Sam trascorre una grande quantità di tempo al trucco. La supervisor del trucco Kendrick spiega: “Sam ha la sfortuna di avere una protesi da applicare sulla schiena ogni volta che si toglie la camicia. L’intero processo per la realizzazione delle cicatrici della schiena di Jamie richiede 2 ore e mezza e tre di noi truccatrici. Ci sono due larghi pezzi di protesi da applicare e alcuni più piccoli, ed ogni singola sezione deve essere incollata sulla pelle di Sam, ben amalgamata e colorata. Comunque, il lato positivo di queste cicatrici è che la sera, a riprese concluse, togli il tutto con un unguento a base di oli e essenze di lavanda, e serve un massaggio di approssimativamente 45 minuti, e Sam di solito apprezza molto!”. In qualche modo non riusciamo a sentirci troppo dispiaciute per la truccatrice… 

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6 . I fan di Outlander SONO DEI GRAN PASTICC.. ERI

Caitriona ci spiega: “C’è questo gruppo, The Outlander Bakers, e non so come facciano, ma quando giriamo in location remote nel bel mezzo delle montagne delle Highlands, ci trovano e non solo ci portano torte e biscotti buonissimi, ma anche cibo senza glutine. È meraviglioso. E prendono anche ordinazioni! Sam è stato davvero furbo in proposito”, dice Caitriona ridendo. “Twitta il suo amore per il cibo che contiene burro di arachidi ed eccolo che arriva!”.

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7. I costumi SONO ESTREMAMENTE ACCURATI, incluso anche ciò che sta “sotto”!

Nessun velcro, nessuna zip, poche scarpe e i kilt sono indossati come richiesto – con assolutamente niente sotto. Ragazzi, questi sono veri scozzesi! Ciò che non è autentico invece sono gli effetti della guerriglia e della vita nelle Highlands, per cui per far sembrare gli abiti logorati dal tempo, i costumi sono strofinati con le grattugie, bruciati con fiamme ossidriche e invecchiati legandoli con una corda e mettendoli in forno!

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8 . Ogni kilt è indossato diversamente

Come ci ha detto la costumista Terry Dresbach “Tutti gli attori indossano i loro kilt diversamente l’uno dall’altro. Li personalizzano e li fanno diventare un tratto distintivo del loro essere. Stiamo parlando di circa 11 metri di tessuto che deve essere munito di cintura e rimboccato da ciascun attore, e così hanno sviluppato il loro modo di indossarli, ognuno molto personale. È incredibilmente importante che si SENTANO come i loro personaggi, e aiutarli a farli diventare così è una parte essenziale del nostro lavoro”.

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9 . Sam (Jamie) trova il suo kilt “liberatorio”.

La costumista Terry Dresbach spiega: “Sam/Jamie indossa il suo kilt con quasi una seconda gonna, una specie di strascico alle spalle, che oscilla meravigliosamente quando si muove”. Lo stesso Sam ci ha detto che odia indossare i pantaloni e che trova i kilt “liberatori”… specialmente quando cavalca… E ora ci siamo dimenticati cosa stavamo dicendo, temo.

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10 . Altri segreti del kilt…

Racconta la Dresbach: “Graham McTavish (Dougal) indossa il suo kilt pinzato all’altezza delle spalle e sul petto, in modo molto aristocratico. Grant O’Rourke (Rupert) infila un angolo del suo plaid nella cintura per creare una sorta di tasca dove mettere il cappello. Steven Walters (Angus) usa una roccia speciale per stringere il suo plaid e la usa per creare ciò che si chiama “nodo del povero” nelle Highlands. Ad un certo punto l’ha persa, la sua roccia ed è andato nel panico poiché un Highlander del luogo gli aveva detto di tenerla al sicuro e di non permettere mai che lasciasse la Scozia. Alla fine l’abbiamo ritrovata e l’abbiamo custodita con estrema attenzione”.

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11 . Lo show è diverso dai libri

Come spiega Lotte Verbeek (Geillis): “Abbiamo aggiunto alcune scene e alcuni extra. Anche se è un adattamento piuttosto fedele del libro, viene presa qualche libertà in merito”. E, a quanto pare, è il personaggio di Geillis a cambiare maggiormente. “Non ho letto tutti i libri, ma so che in particolare per il mio personaggio si sono presi un po’ di libertà su ciò che accade, come accade e quando accade, così è davvero intrigante anche per me. È difficile parlare della mia parte senza fare spoiler”. Graham McTavish (Dougal) aggiunge in modo misterioso: “Si, a dire la verità lei fa il lavoro più difficile da quel punto di vista”. Intrigante!

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12 . Le PARTI CHE HANNO A CHE FARE CON LA MEDICINA SONO ACCURATE

A quel tempo, nel 1743, le persone delle Highland scozzesi non avevano accesso ad apposite cure mediche, così si faceva affidamento – come scopre Claire – a rimedi locali e improvvisati. Le persone venivano frustate con le ortiche per alleviare i dolori delle articolazioni. Lo sterco di mucca era usato per disinfettare le croste o togliere le macchie sul viso. L’epilessia era curata bevendo acqua dal teschio di una persona che si era suicidata. Ovvio che in questo mondo, una persona che conosceva cosa fossero i germi e l’uso di un anestetico poteva tranquillamente essere sospettata di stregoneria.

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13 . Il Gaelico non è facile

Mentre il dialetto scozzese ha avuto una sorta di revival ultimamente, tanto da essere usato come slang in tutta la Scozia, il Gaelico del ‘700 è molto diverso dalla lingua odierna. Non è stato facile per gli attori impararlo, specialmente all’inizio, quando dovevano abituarsi a nuovi suoni e a imparare a accomodare le loro gole alla nuova lingua. Una parola gaelica che sentirete spesso nello show è “Sassenach”, che significa “straniera”. É un termine più che altro utilizzato in maniera un po’ offensiva nei confronti di un inglese, ma diventa comunque uno dei soprannomi affettuosi che Jamie usa per Claire.

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14 . La storia scozzese vi renderà più intelligenti

Tenetevi pronti ad imparare molto sulle politiche scozzesi del ‘700! Potrebbe non risultare eccitante, ma lo è se si considera che Claire arriva dal futuro in un luogo dove le cose non vanno così bene per gli Highlanders che lei arriva a chiamare amici (e più di amici). Heughan ci racconta: “Ritengo sia un periodo storico davvero interessante: siamo intorno agli anni della battaglia di Culloden, durante la seconda o terza ribellione giacobita, battaglia che sancì la fine degli usi e costumi nelle Highland; in seguito saranno vietati l’utilizzo della lingua Gaelica, i kilt, le cornamuse e tutto ciò che rimandava alla cultura Scozzese: incontriamo, durante la prima stagione, quello che sembra un popolo destinato all’insuccesso”.

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15 . “Vi innamorerete della Scozia”

Lo show è quasi interamente girato in alcune location della Scozia, e il green screen viene usato pochissimo. Come ci spiega lo scozzese Sam Heughan: “Penso che gli spettatori dello show si innamoreranno della Scozia. Vi meraviglierete!”. Caitriona Balfe concorda con lui, e aggiunge: “C’è un clima così imponente in Scozia che penso influisca sul modo di fare delle persone e che dia un certo impatto anche alla trama della storia… Penso che il clima e il paesaggio siano una parte importante del nostro show”.

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16 . Le cose SI FARANNO INQUIETANTI

Violenza, tortura e stupro. Outlander si avventurerà in territorio Games of Thrones-esco prima che la stagione numero uno finisca. Il più grande delinquente, naturalmente, è Black Jack (Tobias Menzies), l’antenato di Frank, il marito di Claire. E chiunque abbia letto i libri vi dirà che ciò che farà a Claire e Jamie non potrà essere così facilmente dimenticato. Così Menzies parla di Black Jack: “Credo che questo personaggio serva ad analizzare il sadismo in tutte le sue forme. É interessato ai limiti fisici e psicologici delle persone, alle loro soglie del dolore, a cosa possono riuscire a sopportare. É un’indagine piuttosto malata, a dirla tutta”.

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